Mela Capo di Ciuccio
Si tratta di una mela di dimensioni medio-grosse, con epidermide di colore giallo a maturazione.
Comunità Montana Partenio – Vallo di Lauro Si tratta di una mela di dimensioni medio-grosse, con epidermide di colore giallo a maturazione.
L’Indicazione geografica protetta “Melannurca Campana” si riferisce ad una delle varietà italiane di melo più conosciute e più apprezzate in assoluto dai consumatori: l’Annurca.
Le ciliegie si caratterizzano in Irpinia per una grande varietà e per una produzione che da sola copre un quarto di quella della Campania.
L’intero territorio regionale è interessato alla produzione della scamorza.
La ricotta è un prodotto diffuso in tutto il territorio regionale campano, ampiamente conosciuto nell’intera area del Partenio, dove viene trasformato da decenni, come accertato attraverso le testimonianze raccolte in zona.
Formaggio semicotto prodotto da latte intero ovino.
Spesso confuso con mozzarella o con qualche altra diversa tipologia di formaggio fresco non ben definito ma comunque commercializzato sotto tale nome, il “Fior di Latte Appennino Meridionale” è un prodotto di assoluta tipicità ed è parte integrante del patrimonio lattiero caseario della Campania e di tutto il Mezzogiorno d’Italia.
Il Caciocavallo Silano DOP è un formaggio semiduro, a pasta filata, prodotto con latte di vacca di diverse razze, tra cui la Podolica, una tipica razza autoctona delle aree interne dell’appennino meridionale.
Ingredienti: latte bovino locale, caglio naturale bovino o caprino, sale Fasi della lavorazione: – riscaldamento del latte crudo a 36° – 37° – aggiunta del caglio – rottura della cagliata – teli per raccolta e spurgo della cagliata – maturazione ed acidificazione della cagliata – taglio della cagliata a mano con coltelli di acciaio – aggiunta del siero bollente – filatura a mano con mestoli di legno – formatura a mano – salatura in salamoia – legatura – stagionatura Il prodotto è ampiamente conosciuto nell’area del Partenio ed è sicuramente trasformato da almeno 25 anni, come accertato attraverso le testimonianze raccolte in zona.
Ingredienti: latte bovino locale, caglio del commercio, sale Fasi della lavorazione: – mungitura in locali tradizionali o in alpeggio – riscaldamento del latte, – preparazione del caglio naturale partendo da stomaci di capretto od agnello – aggiunta del caglio di capretto al latte in tini di legno – rottura della cagliata con spini di legno – spurgo ed allontanamento del siero – maturazione ed acidificazione della cagliata – taglio della cagliata a mano con coltelli di acciaio – aggiunta del siero bollente – filatura a mano con mestoli di legno – formatura a mano – salatura in salamoia – legatura – affumicatura in locali tradizionali con legna o paglia – stagionatura in locali tradizionali ventilati Il prodotto è ampiamente conosciuto nell’area del Partenio ed è sicuramente trasformato da almeno 25 anni, come accertato attraverso le testimonianze raccolte in zona.